Un vero crocevia della forma è rappresentato da Beethoven, il cui grande anniversario festeggeremo nel 2027. Preparando questo anniversario, il concerto dedica a lui un piccolo viaggio attraverso le sue sfere d’influenza. Anche qui si parte da quelle italiane, rappresentate in questo concerto con una breve sinfonia di Andrea Lucchesi, maestro di cappella a Bonn dal 1774 al 1794, dove il giovane Ludwig si formò con l’organista Christian Gottlob Neefe, scelto proprio da Lucchesi.
In questo incrocio di forme musicali, non poteva mancare Joseph Haydn, il cosiddetto padre della sinfonia: il suo iconico concerto per violoncello sarà eseguito da Francesco Parente, primo violoncello dell'Ensemble nonché maestro di violoncello al conservatorio di Monopoli. Ci sarà infine un’Ouverture(“Das Fest der Lazzaroni”, ispirata proprio al golfo di Napoli) di Pavel Wranitzky, compositore di origine boema e direttore proprio della prima esecuzione della prima sinfonia di Beethoven. Sembra chiudere il cerchio che proprio in Boemia, a Teplice, Beethoven scrisse nel 1812 la sua ottava Sinfonia, a volte considerata più leggera, ma in realtà apoteosi della grande ricerca della forma sinfonica, brano conclusivo di questo concerto.
Andrea Luchesi: Sinfonia in do - maggiore
Wranitzky: Ouverture da “Das Fest der Lazzeroni”
Haydn: Concerto per Violoncello in Do maggiore
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Beethoven: Sinfonia n. 8
Francesco Parente, Violoncello
Ensemble Mercadante
Direttore: Benedikt Sauer
Domenica, 25 Ottobre 2026 - ore 17
Salone delle feste, Reggia di Capodimonte.
Per l'accesso è necessario acquistare il biglietto d'ingresso del museo di Capodimonte.



