Concerto d’apertura
“Deliri, sospiri... accenti, contenti!…” - Carlo Vistoli
Mozart: da “Ascanio in Alba”.
Sinfonia
“Ah di sì nobil alma” (Aria di Ascanio)
Andante grazioso
Da “Mitridate”
“Vadasi… già dagli occhi il velo è tolto” (Aria di Farnace)
Paisiello: da “Sismano nel Mogol”
Sinfonia
Mozart: “Ombra felice” (Aria da concerto)
—
Mozart: da “Idomeneo”
Chaconne
Mysliveček: da “L’Olimpiade”
“Con questo ferro, indegno … Gemo in un punto e fremo” (Aria di Licida)
Gluck: da “Orfeo ed Euridice” (versione di Vienna)
Atto 2 Scena 1: Ballo
Atto 3: “Ahimè, dove trascorsi … Che farò senza Euridice?” (Aria di Orfeo)
—
Rossini: da “Tancredi”
Sinfonia
“O patria … Tu che accendi questo core … Di tanti palpiti” (Aria di Tancredi)
Carlo Vistoli
Ensemble Mercadante
Benedikt Sauer
Sabato, 10 Ottobre 2026 - ore 17
Salone delle feste, Reggia di Capodimonte
Per l'accesso è necessario acquistare il biglietto d'ingresso del museo di Capodimonte.
L’apertura del Festival vedrà un ospite d’eccezione: Carlo Vistoli, uno dei più importanti controtenori dei nostri tempi e regolare ospite di palchi come quelli del Teatro dell’Opera di Roma, la Scala, il Festival di Salisburgo, che manca a Napoli da più di 10 anni.
"Deliri, sospiri... accenti, contenti!…” il titolo, preso in prestito dal "Tancredi" di Rossini e specchio delle mille emozioni, turbamenti e gioie, attraverso le quali si svolge il percorso tematico del concerto. Accompagnato dall’Ensemble sotto la direzione di Benedikt Sauer, il programma prevede un viaggio attorno alle sfere d'influenza internazionali di Napoli. L'inizio è affidato al giovane Mozart che a Milano eseguì tre opere; da Ascanio in Alba ascolteremo Ouverture, Introduzione e un’Aria (Ah di sì nobil alma), da Mitridate l’Aria di Farnace. Ivi incontrò ed ascoltò Paisiello e nello specifico la sua opera "Sismano nel Mogol", eseguita al Teatro Ducale della città lombarda a poche settimane dalla prima della terza opera milanese mozartiana, Lucio Silla. La Sinfonia come tale, seppure in prestito da altre opere (Montezuma, Olimpia, Il tamburo), risulta inedita, e la sua esecuzione è parte di un progetto di recupero dell’opera da parte dell’Ensemble. Sempre dalle influenze dell'opera seria italiana proviene l’Aria da concerto “Ombra felice” K255.
Seguirà un percorso internazionale dedicato ai grandi compositori che hanno incrociato le loro strade: di Mysliveček, amico di Mozart e legato a Napoli dal 1767 al 1778, ascolteremo un’Aria da “L’Olimpiade”. Egli fu in quel frangente responsabile della prima esecuzione locale della nota opera “Orfeo ed Euridice” di Gluck nel 1774, rielaborata per l’occasione in un pasticcio con inserti di vari autori (primo fra tutti Johann Christian Bach, che ne aveva composti anche per una simile occasione a Londra). Di quest’opera si ascolterà l’iconica Aria “Che farò senz’Euridice”. Autore di connessione è ancora una volta Mozart con la Ciaccona dell’Idomeneo, opera nella quale introdusse gli elementi di danza sulle orme della riforma gluckiana e nello spirito dell’opera francese.
Il concerto si conclude con Rossini, il grande genio pesarese che fu molto attivo a Napoli e successivamente in Francia. Con la Sinfonia di “Tancredi” e la scena del protagonista, ruolo che Carlo Vistoli ha debuttato in primavera al Teatro dell'Opera di Roma, si concluderà questo concerto. La famosa Aria “Di tanti palpiti” che presta le parole al titolo del concerto sembra riassumerne (e di tutta la rassegna) lo spirito.



